Scoprite i Saptarishi: i saggi fondatori dell'ayurveda e della saggezza vedica
Di Françoise Barrios

Oggi immergiamoci insieme in un aspetto affascinante della tradizione vedica: i Saptarishi, o «Sette Saggi», considerati i pilastri della saggezza antica, compresi i fondamenti dell'ayurveda. Queste figure leggendarie non sono solo personaggi mitici, ma simboli viventi di conoscenza spirituale e pratica, la cui influenza risuona ancora oggi nelle nostre pratiche di benessere.

Chi sono i Saptarishi?
I Saptarishi sono sette grandi saggi della tradizione indù, i cui nomi più noti nella nostra era attuale sono: Atri, Bharadvāja, Gautama, Jamadagni, Kaśyapa, Vasiṣṭha e Viśvāmitra. Questi saggi, più antichi della storia scritta, avrebbero ricevuto i Veda — i testi sacri dell'India — direttamente attraverso la meditazione profonda. I Veda sono chiamati «śruti», cioè «ciò che è udito», perché i saggi hanno colto questa saggezza divina prima di trasmetterla all'umanità.
Il loro legame con l'ayurveda?
L'ayurveda, la «scienza della vita», affonda le sue radici negli insegnamenti di questi saggi. Tra loro spicca in particolare Bharadvāja. Questo saggio è riconosciuto come uno dei primi ad aver codificato i principi dell'ayurveda e ad aver trasmesso conoscenze sulle piante medicinali, sui massaggi e sulle pratiche di purificazione. La sua eredità sopravvive in testi classici come la Charaka Samhita, che resta un riferimento imprescindibile.
- Bharadvāja ha codificato le basi dell'ayurveda, in particolare nella Charaka Samhita, con conoscenze sulle piante e sui massaggi.
- Atri ha esplorato i mantra e l'astronomia, influenzando i ritmi naturali delle nostre pratiche.
- Kaśyapa ha trasmesso una visione olistica della creazione, pilastro dell'approccio ayurvedico.
- Vasiṣṭha e Viśvāmitra, noti per i loro insegnamenti spirituali, hanno ispirato pratiche di meditazione e di disciplina interiore essenziali per equilibrare i dosha.

Un legame cosmico
I Saptarishi brillano nel cielo notturno sotto forma della costellazione del «Saptarishi Mandala» (il Grande Carro). Questo legame celeste ci ricorda di armonizzare corpo e mente con la natura: un principio chiave dell'ayurveda!
La loro saggezza senza tempo
Questi saggi incarnavano qualità che possiamo coltivare nella vita quotidiana:
- Atri : purezza di mente per una chiarezza interiore.
- Bharadvāja : disciplina per una pratica regolare.
- Gautama: verità per guidare le nostre scelte di salute.
- Jamadagni: padronanza di sé per equilibrare le nostre emozioni
- Kaśyapa: cura di ogni forma di vita, riflesso dell'approccio olistico dell'ayurveda.
- Vasiṣṭha: saggezza per prendere decisioni illuminate.
- Viśvāmitra: volontà forte per perseverare nelle nostre routine di benessere.

Perché ci riguarda?
Gli insegnamenti dei Saptarishi non sono fermi nel passato. Nella cosmologia indù le loro identità cambiano a ogni ciclo cosmico (Manvantara), riflettendo una visione ciclica del tempo che contrasta con la nostra percezione lineare occidentale. Questa idea ci invita a vedere l'ayurveda come un cammino vivo, adattabile alle nostre esigenze moderne pur restando radicato in una saggezza antica.
Invito all'azione
Desiderate approfondire le vostre conoscenze di ayurveda? Vorreste acquisire uno stile di vita più sano, un'alimentazione sana e più pace interiore? Vorreste scoprire l'India e godere dei benefici di un'autentica cura ayurvedica in Kerala?
Siamo qui per accompagnarvi lungo questo cammino verso la scoperta di sé, l'equilibrio e la salute.
Namaste



